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Porto Venere

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Porto Venere

Porto Venere, Portovénere in ligure, Portivène nella variante locale, scritto anche Portovenere, è un comune italiano di 3.630 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Per la sua estensione territoriale urbana è il comune più piccolo della provincia spezzina.

Nel 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto e alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Il toponimo Portovenere è conosciuto internazionalmente come la variante più diffusa, nonostante lo stesso statuto comunale, in virtù della tradizione storica consolidata, preveda la forma staccata del toponimo (Porto Venere) in tutti gli atti e documenti comunali ufficiali; l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ente capofila e di rilevazione per lo Stato italiano, trascrive invece nei suoi documenti e censimenti la forma attaccata.
Monumenti e luoghi d’interesse.

Il santuario della Madonna Bianca
Architetture religiose.
Chiesa parrocchiale di San Lorenzo-santuario della Madonna Bianca nel capoluogo. La chiesa venne eretta dai Genovesi nel XII secolo, in stile romanico, e in seguito restaurata ed ampliata con importanti cambiamenti tra il 1494 e il 1582. Conserva opere d’arte, arredi e oggetti sacri databili al XIV e XVI secolo.
Chiesa di San Pietro nel capoluogo. Eretta tra il V secolo e il XIII secolo in stile gotico genovese, è arroccata sulla roccia del promontorio delle Bocche di Porto Venere. La chiesa di San Pietro è il “cristiano tempio” citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere.
Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Fezzano. Edificata nel 1740 a unica navata, presenta diversi altari barocchi e un organo monumentale del genovese Filippo Piccaluga.
Santuario-chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie nella frazione delle Grazie.
Abbazia di San Venerio sull’Isola del Tino. Il primo impianto religioso fu edificato nel VII secolo a cui seguì un nuova edificazione nell’XI secolo. Abbandonata nel XV secolo, è oggi sede di un piccolo museo archeologico dove sono conservati oggetti e manufatti dell’epoca romana e della vita monastica.
Ruderi sull’Isola del Tinetto di un oratorio paleocristiano e di una chiesa risalente all’XI secolo, forse legata al culto di san Venerio, e con modifiche strutturali databili al XII e XIII secolo. Sempre sul Tinetto, nella zona d’approdo a levante dell’isola, è presente un sacello del V o VI secolo.
Architetture civili.

La porta e le mura del centro storico
Ex complesso conventuale di San Francesco, oggi sede del municipio e di alcune abitazioni private.
Torre e porta del centro storico di Porto Venere. Collegata alla cinta muraria che sale al castello Doria, la medievale porta d’accesso al borgo vecchio reca l’iscrizione Colonia Januensis 1113, datazione d’inizio della dominazione repubblicana genovese. A sinistra di essa sono presenti due misura di capacità genovesi risalenti al 1606. La vicina torre, del 1161, con paramento a bugnato, presenta bifore e trifore.
Faro di San Venerio presso l’isola del Tino, edificato nel 1839 ed entrato in funzione nel 1840.
Architetture militari

Il castello Doria, le mura, le torri. A sinistra dell’immagine il campanile del santuario della Madonna Bianca
Castello Doria di Porto Venere. La fortezza è situata su un’altura rocciosa dominante il borgo marinaro ed è considerata una delle più maestose architetture militari edificate dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Edificato nel 1161, fu al centro di nuovi e successivi lavori di ampliamento e di rimodernamento tra i secoli XV e il XVII.
Forte Cavour. Situato sulla vetta dell’isola della Palmaria, l’opera fu portata a compimento nel 1861, su disegno del Genio del Regno di Sardegna, anche se già esisteva un analogo progetto difensivo durante la dominazione napoleonica. Di proprietà militare la fortezza, in abbandono, non è visitabile.
Forte Umberto I. Voluto dal Regno d’Italia, è situato nella punta nordorientale della Palmaria. La fortezza verrà realizzata tra il 1887 e il 1890 ed è di proprietà della Provincia della Spezia che, dopo un restauro, ne ha fatto la sede di un centro culturale legato al mare con spazi espositivi, congressuali e laboratori didattici nel campo dell’archeologia subacquea e della scienza marina.
Fortezza del Varignano. Situato all’estremità della punta che separa il seno delle Grazie da quello del Varignano, la fortezza, già lazzaretto in epoca genovese (1724), dalla seconda guerra mondiale ospita il Comando subacquei ed incursori (Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”) della Marina Militare.
Batteria Semaforo sull’isola della Palmaria. La stazione semaforica fu installata dalla Regia Marina negli anni trenta del XX secolo sul luogo dove, in epoca repubblicana genovese, insisteva una torre d’avvistamento circolare contro le incursioni piratesche; i dati meteo marini della stazione registrarono dal 1932 al 1962 e pubblicati dall’Istituto Idrografico della Marina.
Torre Scola, realizzata nel XVII secolo dalla repubblica genovese presso la punta Scola, a nord est della Palmaria.
Siti archeologici
Villa romana del Varignano, presso la frazione delle Grazie, risalente al I secolo a.C.
Aree naturali
Tra i luoghi naturali del territorio di Porto Venere celebri sono le grotte marine Byron (cala dell’Arpaia), Azzurra (semi sommersa) e del Tinetto; la cavità dei Colombi e la parete del Tino; la secca di Dante e le cale Piccola e Grande. La grotta Byron – dal nome del poeta inglese George Gordon Byron che in questo luogo traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie – è situata presso lo sperone di roccia sottostante la chiesa di San Pietro e l’antica postazione difensiva; la cavità marina ha una profondità minima di cinque metri e una massima di venti lungo il fianco.

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