Archivi tag: Palermo

IL GERME DELL’UNITÀ

In questo articolo N. Nisco fa delle valutazioni sui riflessi nazionali della rivoluzione siciliana.

Importa notare, onde si valuti esattamente la rivoluzione di Palermo del 1848, ch’essa, pur mirando alla sola indipendenza dell’isola, aveva già in sé il germe dell’unità che, via via svolgendo si, da regionale divenne nazionale, poiché tutta la Sicilia ne seguiva l’esempio, non rinnovando le antiche inimicizie. Catania si levava a tumulto il 24 gennaio, e il 27 costituiva un comitato per mettersi in relazione con Palermo, il 29 insorgeva Caltanissetta, il 4 febbraio Noto. In Messina il popolo, non riuscito l’attacco del 23, il 29 si sollevava e la sera si combatteva alla marina ed in altri punti e il 1° febbraio i regî battuti si ritiravano nelle trincee di Terranova. Così all’infuori della cittadella, testa di ponte che unisce l’Isola al continente, e della quale i Siciliani non riuscivano a impadronirsi durante tutta la rivoluzione, quasi tutta la Sicilia era sgombra di regî.

IL BOMBARDAMENTO DI PALERMO

In questo pezzo N. Nisco ricorda l’esecrabile bombardamento delle milizie Borboniche sulla città di Palermo.

Al battagliero per le vie successe il continuo bombardamento. Il luogotenente reale, per ridurre la città all’obbedienza, aveva ordinato al colonnello Gross, governatore del forte di Castellammare, che al segnale di una bandiera levata dalla reggia, lanciare su Palermo continuamente bombe da otto. Alla mattina del 15 la bandiera comparve ed il Gross senza indugio eseguiva il bombardamento, procurando al suo re il titolo di “ re bomba” nella storia. Commosso allo spettacolo miserando di un esercito che bombarda il proprio paese, il Commodoro Lussinton, comandante della flotta ancorata nel porto, reclamò contro siffatta barbarie. In pari tempo il corpo consolare protestò a nome della Europa onde fosse risparmiato quell’orrore che meritava l’esecrazione di tutto il mondo civile. Allora di De Mayo scriveva al pretore che farebbe cessare il fuoco dal castello purché anche da parte del popolo cessasse e fosse fatto noto in termini moderati quello che la città di Palermo desiderava, per riferirlo al re, da cui le deliberazioni dipendevano.

da N. Nisco: Storia del Reame di Napoli dal 1824 al 1860

LA SICILIA INSORGE

In questo pezzo Nicola Nisco ripercorre gli inizi del tentativo di insurrezione in Sicilia.

La rivoluzione di Sicilia ebbe forma speciale e nuova e fu prologo di un’era meravigliosa per i fatti che i popoli compiono contro i principi, perché non solo fu mantenuta la promessa data a scadenza fissa dal comitato siciliano al napoletano di eseguire la rivolta il 12 gennaio, festiva al nome del re, ma ancora l’annunziarono tre giorni innanzi con cartelli a stampa affissi sulle mura a Piazza, Termini, Cefalù, Misilmeri, Bagnaia e a Palermo stesso; per avvertire – ad usanza degli antichi tornei – il nemico che si andava ad attaccare.

Nicola Nisco