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Arrosticini abruzzesi

Gli arrosticini sono il piatto tipico abruzzese più conosciuto e apprezzato nel mondo. Nascono negli Anni ’30 nella fascia orientale del Gran Sasso d’Italia, nella zona che va dalla Piana del Voltigno (quindi inerente ai comuni di Villa Celiera, Civitella Casanova e Carpineto della Nora) fino a Penne, anche se c’è chi vorrebbe ricondurne l’origine alla valle del Vomano ed al lato teramano del Gran Sasso, fra i comuni di Tossicia, Montorio e Isola del Gran Sasso.

Sono espressione culinaria della pastorizia stanziale: i pastori si nutrivano di arrosticini, fatti utilizzando la carne delle pecore non più produttive o di agnello castrato, che veniva prima tagliata in cubetti poi disposta su spiedini ricavati da bastoncini di legno di vingh, una pianta che cresce spontanea lungo le rive dei fiumi, per poi cuocerli alla brace all’aperto

Il vero arrosticino abruzzese è di carne ovina (agnello castrato, pecora o montone), anche se esistono altre varianti.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 800 g di carne di pecora
  • 30 g di olio extravergine di olive
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1/2 succo di limone
  • sale, quanto basta
  • pepe (facoltativo)

Preparazione

Dopo averne eliminato le parti più grasse, tagliate la carne in cubetti del lato di circa 1cm
Una volta ottenuti i cubetti di carne infilzatene 6 o 8 sugli spiedini. Ripetete il procedimento per tutti gli arrosticini. Appoggiate gli spiedini in un contenitore con olio, rosmarino e peperoncino (a scelta) dove dovranno marinare per almeno un’ora.

Il modo migliore per cuocere gli arrosticini è la fornacella (furnacella, rustillire o anche arrostellaro), ossia una brace lunga in cui si appoggiano gli arrosticini in fila. Potrete scegliere, però, anche una semplice griglia. Fate scaldare la griglia e oleatela appena appena in modo da girare facilmente gli arrosticini in cottura.Quindi adagiate gli arrosticini sulla griglia rovente. La cottura dovrebbe richiedere all’incirca 1 minuto per lato o comunque fin quando non si noterà una leggera crosticina. Prima di servili bagnateli col succo di mezzo limone.

Se ne consiglia l’abbinamento con un bicchiere di Montepulciano rosso.