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LE PERSECUZIONI CONTRO LA GIOVINE ITALIA

 

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Nel 1831 Giuseppe Mazzini non rivolse le prime sue parole al popolo; ma si ad un giovane congiurati divenuto re. “V’è una corona”, gli diceva, “ più splendida della vostra. Liberate l’Italia dai barbari; fatela tutta vostra e felice. Siate il Napoleone della libertà italiana”.

E per verità, qual risposta fece il giovane re all’araldo della nazione e della guerra? Lo condannò, assente, a morte ignominiosa. L’ignominia a un uomo che dice del suo re: “hai un esercito; riscatta l’onore della tua nazione!”. E con Giuseppe Mazzini andò fuggitivo e condannato anche Vincenzo Gobetti! E anche Giuseppe Garibaldi!

Ma se gli austriaci si appagavano, a quei tempi, d’uccidere in effigie i profughi nemici, non fu pago il re italiano d’uccidere in effigie gli scrittori, anzi i lettori, della Giovine Italia. La morte è la parte meno disumana delle tragedie di Genova, di Alessandria, di Chambéry. Francesco Miglio, che col sangue delle sue vene scrive alla famiglia, sotto il dettato di un traditore, una lettera che sarà la sua sentenza di morte: Andrea Vochieri , già in atto di morire, ne ormai più cosa di questa terra, profanato da un calcio di Galateri: Jacopo Ruffini, che si trae di mano ai tentatore, scannandosi colle ferree lamine del suo carcere: le tenebre spaventose, i sonni rotti dagli inquisitori, le torture della fame, le firme falsato, abusato perfino le lagrime delle madri, e tutte queste abbominazioni avvolte di formule nefandemente religiose, ci fanno quasi sognare d’assistere tra le selve dei Druidi ai sacrifici umani. I sepolcri dei vivi dello Spielberg riescono quasi un asilo, un refrigerio alla mente inorridito. Molti furono detti tiranni per aver messo a morte chi sospettava no deliberato a rapire loro la corona. Carlo Alberto uccise quei generosi giovani che avevano vaneggiato, non di togli, ma di dargli la corona: la corona di tutta I’Italia: “Fatela tutto vostra e felice!”.

(da C. Cattaneo: Considerazioni sulle cose d’Italia nel 1848)

 

Carlo Cattaneo in una xilografia del 1887 di Edoardo Matania

Carlo Cattaneo (Milano, 15 giugno 1801Lugano, 6 febbraio 1869) è stato un patriota, filosofo, politico, linguista e scrittore italiano, esponente del pensiero repubblicano federalista . Di formazione illuminista e positivista, ebbe un ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848.