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Il suono del silenzio (The sound of silence)

Oggi vista la situazione politica internazionale e nazionale vi propongo la traduzione di una canzone di Simon e Garfunkel, The sound of Silence, che spero possa essere una fonte di riflessione per tutti.

The sound of silence, inizialmente The sounds of silence (al plurale), fu registrata come pezzo acustico per il primo album del duo Simon & Garfunkel, Wednesday Morning, 3 A.M., il 10 marzo del 1964, ma dopo l’aggiunta degli strumenti elettrici uscì anche come singolo. Un successo intramontabile, che nonostante i suoi cinquantaquattro anni, continua a suonare emozionante ed attuale. Per la sua inconfondibile dolcezza, per la sua vena poetica, per essere riuscito a concentrare in tre minuti la vera bellezza della musica.

Il tema portante della canzone è l’incomunicabilità, la difficoltà degli uomini di dare un senso alle proprie parole, rendendo inutili anche quelle pronunciate da altri. Così si è costretti a rifugiarsi nel silenzio, ma è un silenzio assordante, in cui implodono tutte le cose importanti taciute per la paura dell’incomprensione, e tutte quelle urlate nell’impassibile freddezza di chi non sa ascoltarle. Molti hanno visto nel componimento un riferimento allo sgomento del popolo americano per la perdita del Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, ucciso tragicamente il 22 novembre 1963; ma Simon e Garfukel hanno sempre smentito queste supposizioni.

Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.”
E sussurrò nel suono del silenzio

Parlando di Rivoluzione.

Era la fine del 1988 quando iniziavo ad affacciarmi al mondo alimentato dal fuoco sacro dell’adolescenza ed in Italia imperversava su tutte le radio,le tv e i mercatini della musica la canzone di Tracy Chapman – Talkin’ bout revolution – una delle canzoni di protesta più importanti degli anni 80, che alimentava gli animi di tutti coloro che sognavano un mondo migliore in cui la libertà e la giustizia sociale fossero i pilastri portanti. Si sentiva nell’aria che qualcosa stava per cambiare …… ma poi sappiamo bene come è andata a finire, come potrete vedere dalla traduzione la situazione di 30 anni fa mi sa che non era molto diversa di quella attuale.

Contenuta nell’album omonimo Tracy Chapman  del 1988, Talkin’ bout a Revolution è una delle più importanti canzoni di protesta degli anni ’80 ed è uno dei brani più noti composti dalla sua interprete Tracy Chapman.
Il testo parla delle difficoltà delle persone povere nella società occidentale, alle prese con la scarsità di denaro, la difficoltà di accedere alla sanità e di trovare un impiego e preconizza una rivoluzione che porterà tutti ad avere ciò che spetta a ciascuno.

Don’t you know you’re talking about a revolution – Non lo sai, stai parlando di una rivoluzione
It sounds like a whisper – Risuona come un sussurro
Don’t you know they’re talking about a revolution – Non lo sai, stanno parlando di una rivoluzione
It sounds like a whisper – Risuona come un sussurro
While they’re standing in the welfare lines – Mentre fanno la coda per il sussidio
Crying at the doorsteps of those armies of salvation – Piangendo alla porta di quegli eserciti della salvezza
Wasting time in unemployment lines – Sprecando tempo in coda agli uffici di collocamento
Sitting around waiting for a promotion – Restando seduti in attesa di una promozione
Don’t you know, you’re talking about a revolution – Non lo sai, stai parlando di una rivoluzione
It sounds like a whisper – Risuona come un sussurro
Poor people are gonna rise up – I poveri insorgeranno
And get their share – e si prenderanno la loro parte
Poor people are gonna rise up – I poveri insorgeranno
And take what’s theirs – e si prenderanno ciò che è loro
Don’t you know you better run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run – Non lo sai, faresti meglio a correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre
Oh I said you better run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run, run – Ti ho detto che faresti meglio a correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre, correre
Cause Finally the tables are starting to turn – Perché finalmente le cose stanno iniziando a cambiare
Talking about a revolution – Parlando di rivoluzione
Yes, Finally the tables are starting to turn – Sì, finalmente le cose stanno iniziando a cambiare
Talking about a revolution oh no – Parlando di rivoluzione, oh no
Talking about a revolution oh no – Parlando di rivoluzione, oh no
While they’re standing in the welfare lines – Mentre fanno la coda per il sussidio
Crying at the doorsteps of those armies of salvation – Piangendo alla porta di quegli eserciti della salvezza
Wasting time in unemployment lines – Sprecando tempo in coda agli uffici di collocamento
Sitting around waiting for a promotion – Restando seduti in attesa di una promozione
Don’t you know you’re talking about a revolution – Non lo sai, stai parlando di una rivoluzione
It sounds like a whisper – Risuona come un sussurro
And finally the tables are starting to turn – E finalmente le cose stanno iniziando a cambiare
Talking about a revolution – Parlando di rivoluzione
Yes, Finally the tables are starting to turn – Sì, finalmente le cose stanno iniziando a cambiare
Talking about a revolution oh no – Parlando di rivoluzione, oh no
Talking about a revolution oh no – Parlando di rivoluzione, oh no
Talking about a revolution oh no – Parlando di rivoluzione, oh no

Wind Of Change – Vento Di Cambiamento –

Seguo la Moskva
giù al Gorky Park
ascoltando il vento del cambiamento
una estiva notte d’agosto
i soldati passano oltre
ascoltando il vento del cambiamento

Il mondo è vicino
avresti mai pensato
che noi potessimo essere così vicini, come fratelli?
il futuro è nell’aria
lo posso sentire ovunque
soffiare con il vento del cambiamento

Portami alla magia del momento
in una notte gloriosa
dove i bambini di domani sognano
nel vento del cambiamento

Camminando per la strada
ricordi lontani
sono sepolti nel passato per sempre
seguo la Moskva
giù al Gorky Park
ascoltando il vento del cambiamento

Portami alla magia del momento
in una notte di gloria
dove i bambini di domani condividono i loro sogni
con te e con me
portami alla magia del momento
in una notte di gloria
dove i bambini di domani condividono i loro sogni
nel vento del cambiamento

Il vento del cambiamento
soffia diritto in faccia al tempo
come un tempesta che suonerà la campana della libertà
per la pace della mente
lascia cantare la tua balalaika
ciò che la mia chitarra vuole dira

Portami alla magia del momento
in una notte di gloria
dove i bambini di domani condividono i loro sogni
con te e con me
portami alla magia del momento
in una notte di gloria
dove i bambini di domani condividono i loro sogni
nel vento del cambiamento.

Scorpions.

Blowin In The Wind – Soffia nel vento

Bob Dylan

Civil war – guerra civile –

 

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“Quel che abbiamo qui è
un fallimento di comunicazione,
Alcuni uomini non li puoi raggiungere…
Quindi, prendi quello che c’’era la settimana scorsa
che è il modo in cui lui lo vuole!
Beh, lo ottiene!
A me non va quanto a voi gente”Guardate i vostri ragazzi in guerra
Guardate le vostre donne in lacrime
Guardate i vostri ragazzi che muoiono
Così com’è da sempreGuardate l’’odio che stiamo creando
Guardate la paura che stiamo nutrendo
Guardate la vita che stiamo facendo
Nello stesso modo in cui è sempre statoLe mie mani sono legate
I miliardi si muovono da parte a parte
E le guerre vanno avanti con i lavaggi di cervello dell’’orgoglio
Per l’’amore di Dio e dei nostri diritti umani
E tutte queste cose sono spazzate via
Da mani insanguinate che il tempo non può negare
E sono cancellate dai nostri genocidi
E la storia nasconde le bugie delle nostre guerre civiliIndossavi una fascia nera
Quando spararono all’’uomo
Che diceva “La pace può durare per sempre”
E nei miei primi ricordi
Spararono a Kennedy
E diventai insensibile quando imparai a guardare
Così non mi sono mai innamorato del Vietnam
Abbiamo i muri di Washington per ricordarlo a tutti
Che non puoi credere nella libertà finchè non è nelle tue mani
Quando tutti lottano per la propria terra promessa

E
Non ho bisogno della vostra guerra civile
Nutre il ricco mentre sotterra il povero
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria di carne umana
Questo non è giusto
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no no

Guardate le scarpe che indossate
Guardate il sangue che versiamo
Guardate il mondo che stiamo uccidendo
Nello stesso modo in cui è sempre stato
Guardate il dubbio in cui nuotiamo
Guardate i capi che seguiamo
Guardate le balle che abbiamo ingoiato
Ed io non voglio più sentirne

Le mie mani sono legate
Tutto quello che ho visto mi ha cambiato
Ma le guerre vanno ancora avanti così come gli anni passano
Senza amore di Dio o dei diritti umani
Così tutti questi sogni vengono spazzati via
Dalle mani insanguinate di chi ipnotizza
Che porta la croce dell’’omicidio
E la storia partorisce le cicatrici della nostre guerre civili

“Pratichiamo l’’annientamento selezionato
dei sindaci e degli ufficiali,
per esempio per creare uno spazio,
poi riempiamo quello spazio
poichè per la guerra popolare
il vantaggio è che la pace è vicina”

Non ho bisogno della vostra guerra civile
Nutre il ricco mentre sotterra il povero
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria di carne umana
Questo non è giusto
E non ho bisogno della vostra guerra civile
Non ho bisogno della vostra guerra civile
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria umana
Questo non è giusto
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no
Non ho bisogno di un’’altra guerra

Non ho bisogno di un’’altra guerra
no no no oh no
Cosa c’è poi di tanto civile in una guerra

Guns’N’Roses